Chi è Luis Sal e perchè dovreste seguirlo

“Ciao, mi chiamo Luis”
e gli intenditori avranno già capito di cosa sto parlando.

È da qualche settimana che sono in fissa con Luis Sal, il giovane youtuber bolognese attualmente sulla cresta dell’onda, adorato da fiumi di ragazzi e ragazze under 20. A farmelo tornare in mente è stato l’ultimo video di Rovazzi, dove il ragazzo compare come comparsa. Di base sono molto scettico con gli influencer, ma adesso vi racconto perchè per lui ho fatto un’eccezione. Anzi, ve lo mostro direttamente.

Questo è il primo video caricato da Luis sul suo canale, circa un anno e mezzo fa. Una sfida gastronomica come tante, una roba alla “Epic meal time” dove l’obiettivo è mangiare una quantità smodata di cibo nel minor tempo possibile. E allora cosa c’è di unico?

Non ci provare neanche!“: a voler fermare il proprio figlio è la madre di Luis, presente in cucina al momento delle riprese. “Ma io voglio fare lo youtubeeeer“, le risponde, ottenendo un lapidario “Ma chi ti caga?!“. Per me già qui potrebbe calare il sipario.

Luis è un ragazzo come tanti, come potevate esserlo voi a venti anni, un adulto con la faccia di bambino che si cimenta in tutta naturalezza in qualsiasi cosa gli passa per la testa. Una forma purissima di spontaneità e un’apertura totale verso il mondo.

Per andare avanti devo fare un piccolo torto a chi non piacciono gli spoiler: alla fine del video Luis molla la sfida perchè sente la necessità di andare in bagno. A quel punto suo fratello lo segue con la videocamera, finchè non si siede sulla tazza. Luis è nudo, in tutti i sensi.

Lo avete visto Birdman? Il film Oscar di Inarritu con Michael Keaton nei panni autobiografici di un attore tormentato dal personaggio che l’ha portato al successo. Anche in questo caso in una delle scene finali vediamo tale personaggio – Birdman – seduto sul cesso: come mi ha spiegato un mio amico sommo conoscitore del Cinema, questo simboleggia la morte di un personaggio, la sua rappresentazione nel momento più nudo e vulnerabile. Ecco, per Luis questo arriva dopo 5 minuti che avete fatto la sua conoscenza.

 

Per qualcuno sarà solo un espediente per far circolare il video – e ci sta – il fatto è che tutta la produzione di Luis si basa sulla messa a nudo di un personaggio, che vanta un repertorio infinito di video di quando era ragazzino: non è raro vedere gli sketch che improvvisava davanti allo specchio da bambino, giocando con la videocamera (voi avreste il fegato di pubblicarli?). Un uomo alto quasi due metri e muscoli sovrasviluppati che abbraccia la mamma ad ogni occasione. Come si fa a non volergli bene?

Un anno dopo il “chi ti caga?” della madre, Luis ha 400.000 seguaci e 34 milioni di visualizzazioni ai suoi video. Porca vacca.

 

Perchè? Quale arguta strategia ha architettato per arrivare fin qui?
Nessuna: Luis fa quello che gli va, e la maggior parte delle volte non arriva neanche fino in fondo (vi ricorda qualcuno?). Però lo fa benissimo, spontaneamente e con simpatia. È quel compagno di classe simpatico con cui vi dispiace di non avere più rapporti.

 

 

Poop di sè stesso (quelle cose simpatiche per cui è conosciuto Nocoldiz) per togliere valore a ciò che dice, parodie esilaranti di Pimp My Ride ed Extreme makeover, cucinare bendato il pollo frittotour dell’Italia insieme alla famiglia che lo ha ospitato un anno in America, reportage della Youtube Young italiana e un dietro le quinte di X-Factor con Fedez, di cui è diventato amico, e il difficile rapporto con un barbiere di Goa, India. Non c’è un filo logico, ma ogni video è godibilissimo e autosufficiente, e lascia con una strana sensazione di benessere, come prevede la sua religione.

In sostanza non so dirvi con precisione perché dovreste seguire Luis, ma voi fatelo, e non ve ne pentirete. Quantomeno potrete dire “io lo conosco da un po’” quando lo assumeranno nel mondo dello spettacolo. Ecco, sentivo l’esigenza di dirvelo.

 

Canale Youtube: https://www.youtube.com/user/sergiolerme/videos
Instagram: https://www.instagram.com/luis_sal/

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Questo è il blog di Davide Battisti, narratore nella veste di giornalista e copywriter: in poche parole uno che scrive per lavoro. Anche se nella vita parlo sempre meno, mi occupo e appassiono di comunicazione. Potete conoscermi un po’ meglio attraverso i miei profili: professionale (https://www.linkedin.com/in/davidebattisti/) & privato (https://www.facebook.com/davidelo).